Italietta insulsa

Sinceramente non capisco.

Non capisco come si possa prendere a bottigliate due ragazzi perché si stanno baciando.

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/gay-aggrediti/gay-aggrediti-due/gay-aggrediti-due.html

E stiamo parlando di Roma…dico Roma.

Non lo capisco per il semplice fatto che questa cosa non ha senso.

Perché finché si dirà che un senso ce l’ha si ammetterà questo genere di comportamenti. Ed io non lo ammetto.

Siamo in un Paese europeo, appartenente alla Comunità Europea. Siamo nel 2009.

Ma si bruciano ancora le streghe sul rogo.

E non se ne parla come si deve. E non si fa giustizia come si deve.

Il discorso è semplice: un pazzo che ti vuole uccidere perché è un assassino va in galera per tentato omicidio; uno che ti vuole uccidere perché è razzista nei tuoi confronti (e ricordo che l’omofobia è una forma di razzismo) dovrebbe andare in galera per tentato omicidio con l’aggravante di essere omofobo.

Invece nulla… perfino Splinder mentre sto scrivendo mi segna in rosso la parola “omofobia”.
E non dimentichiamo che un anno fa la Carfagna sosteneva che “i gay non sono discriminati” (http://www.corriere.it/politica/08_maggio_19/carfagna_78f7180a-2564-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml)

Appunto.

Poi vi lamentate che la gente scappa dall’Italia verso la civiltà.

Mi sembra il minimo quando si vive con le bestie. [Senza offesa per gli animali.]

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Link ricopiato

Non lo linko quest’articolo, lo trascrivo. Perché i lik a volte si saltano, si ingorano…questa cosa va letta, e denunciata, e condivisa….fate sapere all’Italia -almeno- che le cose vanno così…è l’unica cos che possiamo fare, almeno facciamola.

Fonte:

INFORMAZIONE LIBERA’s Notes

Abruzzo e Turismo – Un “piccolo” problema per le agenzie di viaggio: i clienti che chiedono Abruzzo Mare

Da una nostra fan:

Moltissimi hanno espresso il loro disprezzo per tutte quelle strutture che nel mese di Giugno si sono trovate costrette ad annullare la vacanza dei turisti “normali” per ospitare i terremotati dell’Aquila e provincia.
Per quanto noi agenti di viaggio cerchiamo di spiegare loro che la situazione è ancora grave, sembra che nessuno sappia nulla di quanto è accaduto.
Moltissime persone sono assolutamente prive di buon senso e umanità, a loro non importa di queste persone, trovano inaccettabile che la loro vacanza sia andata in fumo.
Sono convinti che la causa sia da attribuire a una catastrofe naturale e che loro non hanno colpa se le persone sono morte sotto le macerie.
Il disgusto che proviamo noi agenti di viaggio è immenso.
Un Tour Operator, Seven Days, ha fatto circolare via email a numerose agenzie questo comunicato che vi allego.
Come sempre gli italiani brava gente, usano il giornale per incartare il pesce inquinato.
Spero possiate condividere quanto scritto, ci terrei davvero molto.

—————

EMAIL SEVEN DAYS T.O.

Forse vale la pena fermarci qualche secondo per ricordare le persone di cui non si sente più parlare dai media !
Scusandomi dell’intrusione auguro a tutti voi buon proseguimento di giornata

Massimo C.

LETTERA DI UN EX RESIDENTE DELL’AQUILA

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è
accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell’ultima settimana mi hanno
chiesto se fossi tornato all´Aquila per preparare gli esami.
Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente
destato un pò di imbarazzo: “L’Aquila non esiste più”
“Ah già, scusami”
Ah già.
Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell´Aquila, troppo
prese a parlare prima della crisi coniugale del premier, poi della crisi
economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione,poi della
pseudo-crisi dell´amministrazione siciliana, poi delle quotidiane crisi di
nervi di questo o quel politicante.
Queste sì che sono notizie.
E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell´Aquila i toni
sono esaltanti, c´è chi lo definisce “il successo del governo”, chi
parla del “miracolo del premier”.
Si parla di ricostruzioni avvenute, di problemi risolti.
NON È VERO.
Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole, azioni di
facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.
La verità è tutt´altra.
La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia
negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e
pioggia, come questa.
E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il
sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di
essere messi alle porte in vista dell´inizio imminente della stagione
balneare.
Di costruzioni per ora nemmeno l´ombra, perchè fino al G8 dell´Aquila si
deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del
mondo.
A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i
volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di
Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la
condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato,
della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi
nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle subito
successive al terremoto è stata mantenuta).
E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana tornano nelle
loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le
persone che una casa dove tornare non ce l’hanno affatto, che non sanno più
cos´è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.
Non mi sembra il quadro di un successo, questo.
Non mi sembra una situazione risolta.
Lo scopo di questa mail è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie
in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.
RICORDATELO: L’EMERGENZA NON È FINITA.
Ti chiedo di inviare almeno a qualcuno questo messaggio.Se non lo farai non
ti accadrà nulla di male, se lo farai non avrai soldi o amori stucchevoli.
…ma solo, nel frastuono del niente quotidiano occorrono tante piccole
grida per ricordare cos’è un briciolo di dignitosa umanità.

Grazie di cuore

Un ex-residente all’Aquila

Roberto C.

Regioni..

La scorsa settimana mi è capitato di vedere un’intervista a Carmen Consoli in tv su All Music.
Per chi si fosse perso questo particolare io adoro Carmen Consoli, ma non è questo che ha reso ai miei occhi l’intervista interessante.
Il fatto è che la Cantantessa ha toccato un argomento a me molto caro: gli elementi della sua regione che si riflettono nel suo carattere. E poiché Carmen è siciliana, tra gli elementi siculi che la caratterizzano sono il vulcano e il mare.
Per me che vengo dalla Campania -senza voler con questo in alcun modo paragonarmi a lei, per carità-  il vulcano e il mare sono parte integrante di me.
Posso essere incazzusa come il vulcano e calma e spirituale  come il mare.

Il ritorno in Italia ha fatto ribollire molta lava dentro di me, ma per fortuna sto imparando a sbollirla e ad incanalarla in qualcosa di positivo.

Ciò, di cui non ho avuto occasione di parlare prima, che mi fa ancora incazzare molto è, ovviamente, la mancanza di rispetto per le persone che questo Bel Paese si porta dietro quasi con orgoglio.
E non mi riferisco solo alla "abbronzatura" di Obama…
E forse non mi riferisco neanche solo all’Italia.
Ho guardato parecchia tv in questi giorni lontana da internet, le informazioni che mi hanno colpita è che ora rispetto ad una settimana fa:

1) So che due ragazze lesbiche poiché si stavano baciando in Piazza Bellini a Napoli un anno fa, sono state aggredite ed insultate. E so anche che un anno dopo ad altre due ragazze poiché erano abbracciate in un bar sono stati lanciati dei bicchieri, tanto da lasciare le cicatrici di quell’abbraccio sul viso di una delle due.
2) So che questo tipo di notizie le ritrovi soltanto nell’archivio di Arcigay o Arcilesbica, e giusto qualche trafiletto -quando va bene- nella stampa nazionale.
3) So che tutto questo non è un problema di Napoli, ma di tutt’Italia.
4) So che siamo in Europa già da un pezzo ormai e non ho capito come dato che il razzismo, l’essere bigotti e l’ipocrisia non rientrano nelle caratteristiche che un Paese deve avere per essere europeo.
5) So che il nostro Presidente del Consiglio attuale non si è reso conto che l’"abbronzatura" o meno di un Presidente degli USA non dovrebbe essere né un motivo di vanto né un motivo di disprezzo, così come quando è stato eletto lui non si è detto -chi era contento che fosse stato eletto- che era una cosa positiva perché era milanese, o perché era basso.
6) So che in un reportage a Memphis in visita al luogo dov’è stato assassinato Martin Luther King ci si è resi conto che il 99% dei visitatori era composto da afroamericani, nonostante Martin Luther King sia passato alla storia per aver detto cose fondamentali che andavano oltre il razzismo.
7) So che questo nuovo Presidente Americano non avrà vita facile, ma so anche che la sua vittoria è una conquista storica e che è l’unica buona notizia dell’ultima settimana…ed il fatto che quest’unica buona notizia non sia riferita al Paese in cui vivo dice tanto.

Armatevi e partite

Ci sono abituata alle manifestazioni. Ho manifestato nella mia piccola città di provincia contro le varie riforme scolastiche per anni, dalla riforma Berlinguer alla riforma Moratti. Sempre pacificamente, striscioni e canzoncine, niente di serio, e forse neanche niente di utile visti i risultati.
Oggi e ieri e negli ultimi giorni non ero lì a manifestare con i miei colleghi universitari. Non c’ero perché l’aver manifestato in passato mi ha purtroppo marchiato con un bollino pericolosissimo che dice tanto-non-serve-a-niente-che-manifesto-a-fare. E sbaglio a non farlo, perché deve servire a qualcosa.
Però voglio parlarne di quello che sta succedendo. E voglio raccontarlo perché non tutti se ne rendono conto, soprattutto chi vive fuori da questa realtà a me, purtroppo, vicina.
E la realtà è che la forza dei manifestanti di questa battaglia era nel non schierarsi politicamente, in modo da non farsi strumentalizzare, e invece oggi questo bel sogno degli universitari contro la politica si è incrinato.
Il problema è che non si è incrinato per caso, non si è incrinato perché è davvero così.
E mentre attraversavo l’Italia in treno oggi Repubblica titolava: "Un camion carico di spranghe e in Piazza Navona è stato il caos".
L’articolo racconta cose ai limiti dell’assurdo, "squadristi" di destra che prendono a bastonate gli "antifascisti" e la polizia che sta a guardare perché "i violenti sono quelli di sinistra", insegnanti sessantenni in mezzo ai cortei che si sentono in colpa per aver portato i propri studenti in mezzo alle risse, "pensavamo fosse un corteo pacifico".


Qualcuno si è reso conto che stiamo ancora parlando di fascismo e antifascismo nel duemilaeotto?
Qualcuno si è reso conto che questi che picchiavano urlavano "Duce Duce"?
Qualcuno vuole capire che è anche un problema di cultura?
Qualcuno in questa maledetta Italia vuole alzarsi in piedi e dire che della politica non gliene frega niente e vuole soltanto studiare senza dover fare debiti per pagare le tasse?
Qualcuno lo stava facendoqualcun altro alla fine è riuscito a portarli dove questo maledetto dibattito destra/sinistra voleva portarli:
sulla politica.

E con tutto che questo è un momento storico per l’Italia, perché mai ci si è ribellati ad una riforma con tanta insistenza -soprattutto non negli ultimi 10 anni e soprattutto non per la scuola- dopo tutte queste "belle" notizie c’è una cosa che mi ha fatto incazzare più di tutte…ma tanto da mandarmi il sangue al cervello per circa 4 ore: questa dichiarazione.

E’ ancora una volta un’Italia Orwelliana, bloccata, dittatrice, antidemocratica, manipolatrice, chiusa, superficiale, idiota, mafiosa, ingiusta, anacronistica, speculatrice. Un’Italia che non sa parlare e che zittisce chi lo fa.

Sono molto molto molto incazzata.

StarSWar

Non posso non fermarmi a riflettere su di una cosa.

Che la stampa nel Regno Unito abbia un peso immenso non e’ una novita’.
Fatto sta che quando ti ritrovi a lavorare per un Festival ti rendi conto che la frase ha un peso immenso acquista un significato ben preciso.
Gli attori temono le recensioni qui. Sicuramente in Italia e’ lo stesso, ma sento che qui la tensione si taglia con il coltello.
Non puoi dimenticarti niente a proposito della stampa.
Tutti leggono, nessuno escluso. 
Gli attori se dimentichi di attaccare una striscia di stelle anche su di un solo poster ti si fiondano in ufficio per chiederti spiegazioni.
E’ una guerra..
Una guerra tra chi ha piu’ stelle sui poster. La gente le guarda e si fida.
Ho visto spettacoli bellissimi non vendere neanche un biglietto finche’ le magiche 4 stelle sul poster non hanno portato il soldout in meno di 2 ore. Pazzesco.
Sara’ il numero degli spettacoli che porta tutto questo?

Forse e’ normale.
Voglio dire, con tutti gli spettacoli che girano ad Edimburgo in questo periodo non e’ facile stabilire cosa vedere, e se ti fidi dei giornali (cosa che qui, diversamente dall’Italia, accade) ti fidi delle magiche stelle che vedi apparire sui poster.
Possibile argomento di tesi?
Forse scontato…non so…si accettano suggestions..
Certo e’ che le recensioni che escono ogni giorno sono tantissime.
Ma davvero tantissime.