Una delle cose tristi della nostra Italia

Ci sono delle cose che sembrano stupide. Ma non lo sono.
E leggere questo di lunedì mattina poco prima di mettersi a preparare l’ennesimo esame parte dell’ennesimo percorso di studio per l’ennesimo tentativo di raggiungere l’ennesimo risultato che ovviamente cozza terribilmente con il già citato articolo…fa davvero e dico davvero passare la voglia di fare le cose.

Cous Cous

151 minuti…
Si, tutti lo abbiamo pensato "potevano farlo durare di meno".
Ma dopo quale film si pensa questa frase e si continua aggiungendo: "però ne vale la pena"?
Non si ha perfettamente idea di cosa significhi l’espressione "spaccato di vita" finché non lo si guarda. Il gusto per il cibo, il rituale del pasto, il dolce e l’amaro della quotidianità, l’ingiustizia della vita e la cattiveria del caso. Tutto portato al limite, per farti vivere la storia anche dalle poltrone scomode di un cinema assurdo.
Bello. Di una bellezza sottile ed intensa. Come tutto ciò che ti fa sentire un po’ a casa.
 

Ultimo film visto

Leoni per agnelli

 

Una sola parola: patetico.
Uguale a tanti altri film americani
per lo stesso tema e gli stessi
stereotipi dell’orgoglio patriottico
americano e del professore in gamba.
Deludente il tentativo di parlare
del giornalismo americano (un tempo
grande, libero ed oggettivo).
Deludente il tentativo di parlare della
libertà d’informazione
(perfino l’Italia con Viva Zapatero
l’ha fatto un po’ di tempo fa)
Se nel 2008 per fare un film in America
basta copiare un po’ da L’ attimo fuggente,
un po’ da Fahrenheit 9/11
(a proposito sono passati 7 anni…)
e un po’ da Salvate il soldato Ryan
senza, tuttavia, farne uscire nulla di buono…
beh evviva l’Italia…il che è tutto dire.