Citazioni…

“Non c’è nulla che non possa essere cambiato da una consapevole e informata azione sociale, provvista di scopo e dotata di legittimità. Se la gente è informata e attiva e può comunicare da una parte all’altra del mondo; se l’impresa si assume le sue responsabilità sociali; se i media diventano i messaggeri piuttosto che il messaggio; se gli attori politici reagiscono al cinismo e ripristinano la fiducia nella democrazia; se la cultura viene ricostruita a partire dall’esperienza; se l’umanità avverte la solidarietà intergenerazionale vivendo in armonia con la natura; se ci avventuriamo nell’esplorazione del nostro io profondo, avendo fatto pace fra di noi; ebbene, se tutto ciò si verificherà, finché c’è ancora il tempo, grazie alle nostre decisioni informate, consapevoli e condivise, allora forse riusciremo finalmente a vivere e a lasciar vivere, ad amare ed essere amati.”

Manuel Castells

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Maratonde e temporali

Giro tondo, sempre in tondo, asciugati anche tu..

Niente è più seccante di una corsa in su e in giù..

Mara-maratonda testa in basso gambe in su..

Non c’è stato inizio e non ci fermeremo più

Di correr, di saltar, calciar di qua e di là

Cominciò domani l’altro ieri finirà.

Gira gira in tondo, c’è più gusto e sai perché?

Non c’è mai nessuno che stia avanti o che stia indietro

Avanti gira in tondo, provaci anche tu

Niente secca meglio di una corsa in su e in giù.

Mara-maratonda testa in basso gambe in su..

Non c’è stato inizio e non ci fermeremo più

Di correr, di saltar, calciar di qua e di là

Cominciò domani l’altro ieri finirà.

Gira gira in tondo, c’è più gusto e sai perché?

Non c’è mai nessuno che stia avanti o che stia indietro

Avanti gira in tondo, provaci anche tu

Niente secca meglio di una corsa in su e in giù.

C’è stato un temporale poco fa che credevo di sparire nell’acqua. E mi è tornata in mente la Maratonda e Libeccio che ti invita ad asciugarti.

Quando fa così il tempo penso sempre alla tempesta…ad Agata e la tempesta. Si può gestire il temporale? Si può influenzare il tempo meteorologico con il proprio umore? Si conosce la metereopatia e se ne parla, ma mai che si parli della “patia-metereo” …e che ne so come chiamarla…se non fosse per il film Agata e la Tempesta (http://www.mymovies.it/poster/?id=34965) avrei pensato fossero soltanto delle coincidenze.
Una dopo l’altra.
Vento carrello lampadine tuoni fulmini e temporali.

Questione di energie dicono.

E le energie si uniscono? Le persone le alimentano anche stando insieme? Inizio a credere di sì…

I superpoteri non esistono, di questo sono convinta. Ma esistono cose inspiegabilmente forti al mondo. Talmente forti da scuotere la terra con i tuoi piedi sopra. O da far finire il cielo in un secchio.

Mettiamola così: ci sono persone che per ottenere il lavoro per cui hanno faticato una vita continuano a faticare una vita e sperano nella madonna o chissà quale altro santo per trovare qualcosa di pagato che si avvicini anche solo di poco a quello che gli piace…

e poi c’è chi passa dal retro.

Studia poco, ma ottiene comunque i voti che lo fanno andare avanti, sorpassa in curva -copiando- quando gli altri non vedono, oppure cercando di trovare un modo per fregare gli altri, e mentre tu sei allo stop ad aspettare il tuo turno lui/lei sparisce.

O almeno ti sembra. In realtà è impegnato a sfruttare le mille opzioni sporche che la vita gli offre, per fregarti di nuovo, stavolta sul lavoro, o sullo stipendio, o sulla famiglia.

Persone furbe che la nostra italietta paga, premia, assume, vota, fa vincere. Persone che non valgono niente, ma ti fregano sempre. “Persone” che di personale in quello che fanno mettono poco, o forse nulla…

di sicuro non ciò che non possiedono…

di sicuro non il pudore.

Di stazione in stazione, di porta in porta..

I “migranti” che si spostano lungo lo il nostro stivale italiano usano anche gli Eurostar. Ma con una piccola differenza: “loro” sono dell’alta borghesia.

“Loro” parlano al cellulare dall’inizio del viaggio all’arrivo in stazione, attaccando, mentre salutano con falso entusiasmo chi li è venuti a prendere.

“Loro” quando sono in viaggio il pranzo lo comprano sempre in stazione, anche se gli fa schifo, perché se te lo porti da casa sei uno sfigato .

“Loro” discutono di quanta crisi ci sia al giorno d’oggi e di quanto sia importante fare economia…pertanto “loro” rinunciano addirittura alla settimana bianca. Addirittura.

Quello a cui proprio non riescono a rinunciare, invece, sono le 3 lampade a settimana che ti abbronzano in quei periodi dell’anno in cui, per aver potuto prendere il sole saresti dovuto andare per forza dall’altra parte del globo.

“Loro” non accettano che i loro figli possano essere bocciati, perché fondamentalmente non accettano il fatto stesso che anche i loro figli per andare avanti devono studiare almeno a scuola. A volte.

E poiché non lo accettano, “loro”, fanno ricorso agli avvocati. Accusano i professori di lassismo, mentre, tra una lampada e un’altra s’incontrano dal parrucchiere.

“Loro” hanno soltanto occhiali da sole firmati, al massimo sono falsi e li spacciano per veri, e ne vanno così orgogliosi che li indossano anche di sera.

“Loro” non iniziano mai una frase senza l’aggettivo possessivo: “mio marito”, “mio figlio”, “mia moglie”; perché il possesso per loro è il sale della vita, è ciò che gli consente di affermare il proprio status sociale.

“Loro” se sbagliano qualcosa non è mai colpa loro. Se perdono il treno era in anticipo (quando mai si è visto in Italia un treno in anticipo mah!), se arrivano in stazione un’ora prima è il treno che ritarda. Se sbagliano a prendere treno non avevano annunciato il cambio binario e se devono pagare la multa è il controllore che è bastardo.

La cosa peggiore di questi soggetti è che si dividono in due categorie: i veri snob e i cosiddetti cafoni rivestiti. I primi schifano tutti. I secondi schifano tutti tranne i primi. Quelli li ammirano. O invidiano. Dipende dai casi.