Guscio di nocciolina

varie

Analizziamo una nocciolina.

Si, capito bene, una semplice nocciolina americana.

Cosa ci sarà da analizzare mai, vi starete chiedendo (scettici che non siete altro), in una nocciolina?

Fuori.

Ruvida. Imperfetta. Piena di ammaccature unite da linee impercettibili che la rendono sinuosa e strana.

La parte interna del guscio è morbida, come di polistirolo, Che sembra malleabile, ma non lo è.
Ed è di un bianco insolito, madreperlato, che alla luce se ci fai caso brilla un po’, ma non troppo.

Dentro.

Due anime, in due gusci separati, ma allo stesso tempo insieme. Due anime che pur vivendo nello stesso minuscolo e stretto mondo da sempre non si toccano mai. Davvero, la distanza che le separa è così calcolata al millesimo che sembra ce le abbia davvero messe Dio così, sembra che il loro destino sia quello di non unirsi mai.

Finché non senti “crac”.

A quel “crac” il guscio si spacca le due anime si incontrano e si toccano per la prima volta, la stessa mano che le ha fatte incontrare le spoglia della loro delicata, sottilissima pellicola per ingurgitarle in modo famelico, di quella fame che ti viene quando senti che quello che stai mangiando non è abbastanza corposo.

Quello è l’unico momento in cui le vite di due arachidi si incontrano.

Sarà che sto diventando pazza…però lo trovavo molto romantico. Pensateci bene. Stanno insieme tutta la vita nello stesso guscio senza vedersi, senza toccarsi, per poi all’improvviso ritrovarsi a morire insieme, nude, dopo essersi mischiate anima e corpo per la prima, unica ed ultima volta.

Essì…è romantico. Poi un giorno ti trovi in un bar, mentre fai l’aperitivo, e magari mentre stai sorseggiando la tua birra senza neanche accorgertene, presa da un discorso infili la mano in una ciotola e……AAAAAH!!!
Chi ti ritrovi??? Miliardi di noccioline sgusciate, arachidi su arachidi nudi, tutti insieme, senza ritegno, pronti a morire… senza una ragione di vita.

non è una cosa tristissima?

Insomma, sono seria, dico…gli si toglie quel momento…il loro unico momento di romanticismo, per cosa? per farle entrare a far parte di una maxi orgia speed-date organizzata da happy hour???

Poveri arachidi…erano così romantici rinchiusi nel loro guscio, avevano tutto un altro senso…speriamo non facciano la stessa fine anche le mezze mele di Platone, che sennò è un gran casino.

“La vita non finisce mai di stupirti”

Sei tu che non finisci mai di stupirmi.

Tu con la tua gelosia.

Tu con le tue impalpabili insicurezze che scelgono sempre il momento più giusto per massacrarmi di sensi di colpa.

Da quando stiamo insieme mi si scioglie il cuore praticamente ogni giorno, e il cervello è ormai caduto in uno stato di necessità tale da somigliare ad un ascensore con la scritta “guasto” sopra.

Mi dedichi canzoni, mi posti video su facebook, mi scrivi quando non potresti, mi parli quando tutti dormono.

Ed io non riesco a farti capire quanto tutto questo mi stupisca.

Quanto questo tuo esporti per me ti faccia onore, quanto io mi senta una persona importante nella tua vita per tutto quello che fai e che mi fai arrivare.

Mi ero ripromessa di non scrivere mai di noi su questo blog, ma non ci riesco. Ti ho così tanto assimilato nella mia quotidianità che per non scrivere di te, di noi o dei nostri momenti, ho finito per non scrivere più.
E così eccomi qua a srotolare la matassa di sentimenti e colori che si sono accumulati negli ultimi mesi. Nessuno avrebbe potuto fare di più…nessuno avrebbe potuto fare di meglio.

Perché la felicità che mi dai, che vivo nel trovarti accanto nella mia vita è qualcosa che nessuna parola potrà mai descrivere. Non lo so dove ci porterà tutto questo e se finirà e come finirà.
Non mi interessa.
So soltanto che se ho dovuto aspettare 25 anni per essere così felice con una persona sono ben contenta di aver aspettato. E di averti aspettata.