Edimburgo…

Beep Beep. Sveglia. Ore 5.00 am. Un treno da prendere, una casa londinese dalla porta blu da lasciare. La stazione di King’s Cross da incontrare di primo mattino, con la solita folla di turisti italiani nella metro e qualche lavoratore mattiniero mezzo addormentato che si guarda le scarpe per non incontrare il tuo sguardo.
E poi il tabellone dei treni. Binario 5. Ore 7.00 am. Biglietto. Partenza, una parola in testa: Edinburgh,
Viaggio bellissimo in treno con Norah Jones negli auricolari e la campagna inglese fuori da un finestrino troppo pulito per essere parte di un treno pubblico.

Ore 11.00 am arrival.
Destinazione: appartamento in cui passerò un mese. In pieno centro. Porto il borsone lì, a piedi, scalando lentamente le salite che questa città si porta dentro.
La bocca spalancata, gli occhi sgranati, la mente incredula…c’è una parola in inglese per descrivere la bellezza magica di questo posto fuori dal pianeta Terra: Gorgeous.
Edimburgo è stupenda. Totalmente diversa da Londra, ma stupenda ugualmente, forse anche più bella di Londra per certi aspetti.
Misteriosa e magica, inquietante e antica, importante e bella, imponente e preziosa. Ogni aggettivo si spreca.

Abbiamo finito di lavorare alle 22.00 pm e in teoria starei ancora lavorando in questo momento, a letto, in una stanza enorme…in un appartamento, ancora una volta, dalla porta blu…
Spero di trovarlo il tempo di descrivere tutto quello che sto vivendo adesso, perché ne vale davvero la pena.
Il primo mese a Londra l’ho praticamente inghiottito tutto d’un fiato, senza fermarmi mai a scrivere, almeno non qui. E forse non lo farò neanche stavolta…mi sto scoprendo gelosa di queste sensazioni…perché sono così intense che voglio che le persone che mi ascoltano quando le racconto mi stiano davanti, per vedere la luce che tutto questo mi mette negli occhi.

Oroscopo….


Ariete (21 marzo – 19 aprile)

La prima regola dei cercatori d’oro è: mettiti sulla riva di un ruscello che scorre lento, dove altri cercatori hanno trovato delle pagliuzze del prezioso metallo. La seconda regola è: ricordati che, anche se si fa trasportare dalla corrente, l’oro è più pesante dell’acqua e raramente emerge in superficie. Devi guardare in profondità. La terza regola è: se alla fine riuscirai ad avere un tesoro, sarà perché avrai accumulato pagliuzze e pepite per molto tempo. Devi essere paziente. Ora, Ariete, applica tutto quello che ti ho detto alla ricerca del tuo oro metaforico.

Da Internazionale: http://www.internazionale.it

My first working day in London

…Devo dire che gli inglesi lavorano…tanto e bene.
Sono appena uscita da lavoro (cioe’ sono uscita un’ora e mezza fa, ma per tornare e’ stato un casino, quindi…) e sono praticamente a p-e-z-z-i.
Diciamo che la prima impressione e’ positiva. Mi aspettavo il peggio, un ambiente formale e snob in cui avrei portato caffe’ e fatto fotocopie, invece sono tutti gentili, alla mano, giovani (il piu’ vecchio e’ il direttore che avra’ 40 anni) e mi hanno fatto lavorare davvero.
E poi la soddisfazione piu’ bella e’ stata quando mi hanno chiesto se avevo idee su come migliorare il layout e la grafica della guida degli spettacoli ed io li’ a dire la mia e loro "yes, yes" ad apprezzare le idee.
Insomma credo di aver fatto una buona impressione…
Le bad news sono che parlano a raffica [ovviamente] e stargli dietro e’ abbastanza arduo, come se non bastasse la tizia che mi segue e’ scozzese e cio’ implica che quando parla se mi va bene capisco il 30 % di quello che dice…oggi siamo andate a pranzo insieme ed e’ stato bellissimo. Immaginatevi una strada londinese di quelle piene di palazzoni a vetri, pseudo-grattacieli, con tutti omini in giacca e cravatta e donne in tailleur che corrono come pazzi da mattina a sera e poi in un angolino, un piccolo parco oasi felice e nascosta. All’ora di pranzo tutti gli omini in giacca e cravatta erano li’, stravaccati esattamente come noi a mangiarsi il panino e a rilassarsi, tanto che quasi non credevo fossero le stesse persone viste poco prima, un miracolo! Anche gli uomini d’affari si fermano ogni tanto!
Per di piu’ ho finalmente scoperto un arcano, la tizia che mi ha fatto il colloquio al telefono e che si chiama Jarrod (cosa che mi lasciava un po’ titubante, ma la voce al tel era femminile) in realta’ non e’ una tizia, ma un tizio..un gentilissimo e super competitivo (come e’ ovvio che sia) ragazzo gay!
E qui mi fermo e lascio a voi i commenti…