Poemetti pasoliniani…

"Lo scandalo del contraddirmi, dell’essere
con te e contro di te; con te nel cuore,
in luce, contro te nelle buie viscere;

del mio paterno stato traditore
– nel pensiero, in un’ombra di azione –
mi so ad esso attaccato nel calore

degli istinti, dell’estetica passione;
attratto da una vita proletaria
a te anteriore, è per me religione

la sua allegria, non la millenaria
sua lotta: la sua natura, non la sua
coscienza; è la forza originaria

dell’uomo, che nell’atto s’è perduta,
a darle l’ebbrezza della nostalgia,
una luce poetica: ed altro più

io non so dirne, che non sia
giusto ma non sincero, astratto
amore, non accorante simpatia.."

– Le Ceneri di Gramsci –
Pier Paolo Pasolini

poi dicono di non credere agli oroscopi…


Ariete (21 marzo – 19 aprile)

Vivere in un paese libero è un grande privilegio. Chi può inseguire i suoi sogni senza doversi difendere continuamente dall’interferenza dello stato, dai condizionamenti della società dei consumi e dal fanatismo religioso è una persona fortunata. Ma questo ti sarà utile solo in parte se non hai ancora vinto la battaglia più importante, quella per la liberazione dalle abitudini inconsce e dai riflessi condizionati. Diventare una persona indipendente, libera dal proprio passato, è una delle imprese più eroiche che un essere umano possa compiere. E nel 2009, Ariete, potrai farlo meglio che in passato.

Da: Internazionale

Capirsi…ma anche no…

L’intelligenza emotiva.
Già, perché non tutti ce l’hanno, e forse è proprio questo piccolo particolare che, a volte, fa cambiare i rapporti.
Quella piccola lucina che ti dice quando stai esagerando e quando no, quando la persona accanto a te sta arrossendo e perché, quando sta male anche se ride, quando scherza anche se piange.
Ci sono persone che quella lucina ce l’hanno particolarmente sviluppata, così tanto, che dopo un po’ te la fanno sembrare la normalità assoluta.
Il problema è che anche avere qualcuno accanto con una forte intelligenza emotiva che ti aiuta e ti fa star bene quando ne hai bisogno, a volte è un rischio.
Perché necessariamente, quando questa persona non c’è, tu resti comunque con quell’abitudine addosso e senza neanche accorgertene, pensi che possa continuare ad essere la normalità…sentirsi capiti.
Poi però succede che ti trovi con qualcuno che così non è, e una piccola cosa, una discussione, una battuta fuori luogo, un atteggiamento diverso da come te l’aspettavi e tutte le tue convinzioni che ti rendevano serena crollano come un castello di sabbia.
Puff.
Anche le persone con una forte intelligenza emotiva possono sbagliare, del resto sono umane anche loro. Ma di sicuro quando sbagliano hanno la capacità di scusarsi per i propri errori esattamente nel modo in cui vorresti che lo facessero.
Eppure sulla terra non siamo tutti così, non è l’isola che non c’è di Bennato "dove tutti son Santi né eroi", le persone sbagliano, ti feriscono anche senza accorgersene, senza volerlo, e tu anche senza volerlo, anche se lo capisci, ci stai male. Anche con tutti i rinforzi possibili il castello di sabbia comunque di sabbia è.
Puff.
E se ogni volta che proviamo a ricostruirlo ci allontaniamo sempre di più dalla riva…prima o poi finiremo con lo smettere di farlo.
Il rischio resta il sale dei rapporti e il bello di continuare a portarsi dietro paletta e secchiello sta proprio nel gusto della creazione, nel piacere di costruire, che va al di là della durata della propria creazione.
L’importante è il momento. Che sia felicità, amore, spensieratezza, amicizia, pace, serenità, gioia, rabbia…l’importante è che sia intenso, che ne valga la pena.

Se fossi in radio dopo questo post metterei una canzone…lo faccio comunque:

Dillo pure che sei offeso
da chi distrugge un entusiasmo
da chi prende a calci un cane
da chi è sazio e ormai si è arreso
da tutta la stupidità
chi si offende tradisce il patto
con l’inutile omertà
rimane senza la protezione
del silenzio, dell’assenso
del "tanto dobbiamo sopravviverci
qui dentro"

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando la mattina davanti al sole
non sei più sorpreso

Offeso

Dillo pure che sei offeso
dalle donne che non ridono
dagli uomini che non piangono
dai bambini che non giocano
dai vecchi che non insegnano
se hai qualcosa da dire dillo adesso
non aspettare che ci sia un momento
più conveniente per parlare

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando davanti al sole la mattina
non sei più sorpreso
dillo pure che sei
offeso

Niccolò Fabi
-Offeso-

Al nostro amato Presidente…

Dear Mr. President,
Come take a walk with me.
Let’s pretend we’re just two people and
You’re not better than me.
I’d like to ask you some questions if we can speak honestly.

What do you feel when you see all the homeless on the street?
Who do you pray for at night before you go to sleep?
What do you feel when you look in the mirror?
Are you proud?

How do you sleep while the rest of us cry?
How do you dream when a mother has no chance to say goodbye?
How do you walk with your head held high?
Can you even look me in the eye
And tell me why?

Dear Mr. President,
Were you a lonely boy?
Are you a lonely boy?
Are you a lonely boy?
How can you say
No child is left behind?
We’re not dumb and we’re not blind.
They’re all sitting in your cells
While you pave the road to hell.

What kind of father would take his own daughter’s rights away?
And what kind of father might hate his own daughter if she were gay?
I can only imagine what the first lady has to say
You’ve come a long way from whiskey and cocaine.

How do you sleep while the rest of us cry?
How do you dream when a mother has no chance to say goodbye?
How do you walk with your head held high?
Can you even look me in the eye?

Let me tell you ‘bout hard work
Minimum wage with a baby on the way
Let me tell you ‘bout hard work
Rebuilding your house after the bombs took them away
Let me tell you ‘bout hard work
Building a bed out of a cardboard box
Let me tell you ‘bout hard work
Hard work
Hard work
You don’t know nothing ‘bout hard work
Hard work
Hard work
Oh

How do you sleep at night?
How do you walk with your head held high?
Dear Mr. President,
You’d never take a walk with me.
Would you?

Pink
Dear Mr. President-

Sorpresa piacevole..

Sono rimasta piacevolmente colpita da una storia…Si tratta di un cortometraggio di Luca Lucini dal titolo "Il sorriso di Diana"  (vivamente sconsigliato agli aracnofobici…).
Senza voler parlare dei dettagli tecnici, mi è piaciuto molto il testo…ne cito la frase da cui sono rimasta più coinvolta:

"Ma che importava il passato? Era stato un valoroso nobile guerriero? Non aveva più importanza, ora non era più nulla. Amava e basta. Ma quanti amori sono appassiti? E quanti non sono neppure sbocciati a causa di culture troppo diverse che come alti picchi creano un’innaturale barriera al volo dei sogni?"

Troppo vero…come il resto del testo di questa bellissima e amara favola. Vorrei sapere se fa parte di una raccolta..e se gli altri corti hanno testi altrettanto belli..

Buoni Propositi

Diversamente -perché non l’avevo mai fatto prima- dagli altri anni, stavolta la lista dei buoni propositi per il 2009 la voglio fare…e la farò prendendo esempio dagli insegnamenti che mi ha dato il 2008 bisesto-funesto.

Leggere almeno un libro -non universitario- al mese; vedere tutti quei film classici che non ho ancora trovato il tempo di vedere; tornare di nuovo a fare sport, che si ricollega direttamente con recuperare la mia piccola, -ma significativa- massa muscolare che ormai non esiste più; tornare a Londra; finire gli esami; LAUREARMI; fotografare di più; scrivere di più; telefonare più spesso agli amici che sennò s’incazzano e li perdi per una stupidaggine; trascorrere almeno una giornata a casa senza litigare con i miei ogni volta che scendo a trovarli; allungare il livello di sopportazione nei confronti di mia sorella dall’attuale ungiornoemezzo a tregiorni (questa è dura…); vedere più spesso gli amici che ho sparsi per il mondo ergo costringerli a venirmi a trovare, andare a trovare loro; uscire anche quando non mi va; allargare il giro di amicizie, o perlomeno di conoscenti; non cercare più l’amore che sennò non arriva, ma continuare a crederci per riconoscerlo se si presenta; ELIMINARE dal mio vocabolario l’espressione "sono vecchia per fare questa cosa"; ricomprare la bici alla faccia di chi me l’ha fregata; ridurre l’ascolto di canzoni depresse ad un massimo di un giorno al mese -preferibilmente non nel weekend-; evitare paranoie inutili e pensare soltanto a vivere la mia esistenza;

I buoni propositi nascono da una strana energia che questo 2009 mi ha messo addosso. Non so a cosa sia dovuta, ma penso di aver pienamente recuperato la mia vecchia grinta, tanto che è il secondo giorno che studio in tranquillità e soprattutto che ho voglia di fare…che sia dovuto davvero agli astri? mah…per adesso mi piace questo stato di accelerazione, basta riuscire ad evitare di bruciare il motore….