Se avessi avuto la macchina fotografica…

…vi avrei regalato una foto bellissima. Quella di una sposa nel suo vestito bianco che aveva scelto Tower Bridge alle 3 di mattina come luogo per il suo servizio fotografico di nozze.
Ed io me ne stavo tornando a casa malconcia e triste per la serata e per il mal di schiena, e mentre attraversavo il ponte ho visto questo puntino bianco farsi sempre più vicino e sempre più velocemente trasformarsi sotto i miei occhi in una meravigliosa donna innamorata e felice nel suo vestito bianco.
Ed era la stessa persona che avevo fotografato nel pomeriggio lungo il Tamigi.

Dev’essere bello avere questa città ai tuoi piedi per fare un book fotografico…bello davvero.

Feeling paranoid…

"Are the details in the fabric
Are the things that make you panic
Are your thoughts results of static cling?

Are the things that make you blow
Hell, no reason, go on and scream
If you’re shocked it’s just the fault
Of faulty manufacturing.

Yeah everything will be fine
Everything in no time at all
Everything

Hold your own
And know your name
And go your own way"

Jason Mraz
-Details in the Fabric-

Da Internazionale…


Ariete (21 marzo – 19 aprile)

Che tu ci creda o no, tutto quello che finora ha limitato i tuoi movimenti ha anche ampliato le tue capacità. E la sensazione fastidiosa che hai dovuto sopportare ha generato una riserva di carburante mentale da cui presto potrai attingere. Perciò, Ariete, ringrazia chi ti ha frenato e limitato. Mostra la tua riconoscenza verso chi ti ha soffocato e irritato. Ti hanno preparato all’arrivo di un luminoso dono divino.

I mean…what?????

I’ve loved you so long

O anche "Il ya longtemps que je t’aime".

Era tanto che non vedevo un film in francese. L’ultimo l’ho visto con le cuffie, su un divano della Biblioteca Delfini di Modena, con un’amica che poi è partita per la Francia…era "Les invasions barbares".

Questo per un motivo o per un altro alla fine mi sono ritrovata a vederlo da sola. Quelle cose decise all’ultimo minuto, qundo la gente che le decide per te alla fine non viene.

Chi ha cliccato sul link all’inizio di questo post si sarà imbattuto nella prima cosa bella del film: la colonna sonora.
E poi l’altra cosa bella del film…è tutto il resto.
E me ne ha fatto tornare a casa pensierosa e felice per quello che ho avuto dalla mia vita.
E con la voglia, che già avevo prima e che ora è moltiplicata, di raccontare storie come questa, storie vere, tristi, profonde, tremende. Storie al limite della pazzia, al confine tra la vita e la morte. Storie difficilissime da raccontare senza scivolare nei moralismi o nel patetico.

Sicuramente in Italia solleverà polveroni e polveroni, dibattiti e crisi mistiche, ma io lo urlo a gran voce: QUESTO E’ UN SIGNOR FILM.
Grazie Kristin Scott Thomas. Grazie Elsa Zylberstein. Grazie Philippe Claudel.