Di stazione in stazione, di porta in porta..

I “migranti” che si spostano lungo lo il nostro stivale italiano usano anche gli Eurostar. Ma con una piccola differenza: “loro” sono dell’alta borghesia.

“Loro” parlano al cellulare dall’inizio del viaggio all’arrivo in stazione, attaccando, mentre salutano con falso entusiasmo chi li è venuti a prendere.

“Loro” quando sono in viaggio il pranzo lo comprano sempre in stazione, anche se gli fa schifo, perché se te lo porti da casa sei uno sfigato .

“Loro” discutono di quanta crisi ci sia al giorno d’oggi e di quanto sia importante fare economia…pertanto “loro” rinunciano addirittura alla settimana bianca. Addirittura.

Quello a cui proprio non riescono a rinunciare, invece, sono le 3 lampade a settimana che ti abbronzano in quei periodi dell’anno in cui, per aver potuto prendere il sole saresti dovuto andare per forza dall’altra parte del globo.

“Loro” non accettano che i loro figli possano essere bocciati, perché fondamentalmente non accettano il fatto stesso che anche i loro figli per andare avanti devono studiare almeno a scuola. A volte.

E poiché non lo accettano, “loro”, fanno ricorso agli avvocati. Accusano i professori di lassismo, mentre, tra una lampada e un’altra s’incontrano dal parrucchiere.

“Loro” hanno soltanto occhiali da sole firmati, al massimo sono falsi e li spacciano per veri, e ne vanno così orgogliosi che li indossano anche di sera.

“Loro” non iniziano mai una frase senza l’aggettivo possessivo: “mio marito”, “mio figlio”, “mia moglie”; perché il possesso per loro è il sale della vita, è ciò che gli consente di affermare il proprio status sociale.

“Loro” se sbagliano qualcosa non è mai colpa loro. Se perdono il treno era in anticipo (quando mai si è visto in Italia un treno in anticipo mah!), se arrivano in stazione un’ora prima è il treno che ritarda. Se sbagliano a prendere treno non avevano annunciato il cambio binario e se devono pagare la multa è il controllore che è bastardo.

La cosa peggiore di questi soggetti è che si dividono in due categorie: i veri snob e i cosiddetti cafoni rivestiti. I primi schifano tutti. I secondi schifano tutti tranne i primi. Quelli li ammirano. O invidiano. Dipende dai casi.

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