Sulla particolarità degli horror

Allora…gli ultimi due film del periodo horror sono stati Halloween e Il Fantasma dell’Opera [il primo davvero da vedere, il secondo molto meglio il libro…]
Oltre a ringraziare chi di dovere per avermi fatto "conoscere" quel grandissimo genio di Carpenter, e a ringraziare poco lui per avermi fatto morire di paura con Halloween…devo dire che ci sto prendendo gusto a vederli.
Soprattutto ho capito cosa c’è di tanto divertente nel guardarli in compagnia: quello strano atteggiamento di chi rilassato su un bel lettone, magari con i pop-corn in mano, si mette ad infamare la povera malcapitata (perché ovviamente è sempre la donna che deve passare per idiota in questi film…) per non aver acceso la luce, per non essere scappata e cose del genere. C’è ad un certo punto un vero e proprio accanimento in cui ci si ritrova ad urlare cose idiotissime tipo "SCAAAAPPAAAAAA" pur sapendo che il personaggio non può sentirti e soprattutto non scapperà! Ma è come se in quel momento tu stessi semplicemente comunicando a chi ti è seduto accanto quello che avresti fatto tu, quello che ti saresti aspettato che l’altro facesse, così, in modo del tutto indiretto ed inconsapevole…
Ecco cosa mi piace. Che si crea una sorta di circuito di comunicazione indiretta tra chi guarda…o almeno in questo periodo io ci vedo questo negli horror…come dire…: condivisione.

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