Da una conversazione in treno…

Io: Ma è sempre stato così, oppure è stato un incidente?
Sig.ra: …
Io: …
Sig.ra: trauma post-parto.
Io: …

E’ strano, come a volte la vita ti porti a scontrarti con delle realtà così dure. Ed il fatto che io dopo 5 ore e un quarto che questa conversazione si è conclusa, sia qui a parlarne, vi fa capire quanto mi abbia scosso questa storia.
E’ la storia di una signora che nel 63′ ha comprato la sua prima Cinquecento.
Ma è anche la storia di una persona che ha una figlia invalida di 35 anni alla quale è costretta, dal suo amore credo, a dedicare tutti i singoli minuti di tutti i singoli giorni della sua -singola- vita.
Ogni santo giorno la stessa storia.
Un’uscita fuori porta ogni due anni e le uscite di casa non possono superare l’ora e mezza di mattina e l’ora singola di pomeriggio.
Pensateci un po’: 2 ore e mezzo di libertà al giorno per un totale di 912 ore di libertà all’anno invece di ottomilasettecentosessanta, utilizzate perlopiù per andare a fare la spesa, o altri tipi di faccende per la casa. Stop.
Viaggi fatti all’estero: 7. Destinazione una: Stati Uniti. Motivo: medico.

Vi dico solo che quando sono scesa dal treno queste parole mi rimbombavano nel cervello. [e non ero molto reattiva…]
E pensavo a quanto debba essere forte l’amore per un figlio che neanche ti riconosce più, per portarti a fare una vita così.
E pensavo che in fondo se c’è un sentimento che davvero non si può capire finché non lo provi davvero è quello dell’amore per i propri figli.
E pensavo anche che è una cosa che mi ha sempre detto mia madre e che, in fondo è vero, non avevo mai veramente capito.

Ed ero piena di buoni propositi nei confronti dei miei genitori quando ho varcato la soglia di casa, dopo aver fatto altre 4 ore di treno a pensare a tutte queste paranoie.
Già: ero. 
Propositi cancellati dalle prime parole dette da mia madre quando mi ha visto: "wow, addirittura la gonna, sfido qualunque maschio a resisterti, chissà lassù quanti ne stai frequentando…".
E penso che devo essere davvero una cittadina modello per sopportare tutto questo pur di andare a votare…oppure ho solo una grande pazienza.

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