almeno proviamoci…

C’è un cielo strano fuori. Come se dovesse cascare il mondo da un momento all’altro.
Perché dopo aver piovuto per tre giorni ininterrottamente ora c’è una striscia azzurra di cielo sotto un immensa cupola grigia da cui spunta un raggio di sole flebile flebile. Sembra un quadro fiammingo.
Se non mi si fosse rotta la macchina fotografica circa tre mesi fa questa descrizione impropria avrebbe ceduto volentieri il posto ad una foto.
Detto questo.
Ho un puzzle irricomponibile di cose in testa. Non so neanche a quale pensare prima.
Davanti ai miei occhi, c’è il presente immediato, una lettera formale da tradurre in francese dall’italiano…"monsieur, madame"….ci sto praticamente perdendo la testa.
Alla mia destra, un presente un po’ meno immediato, quello di stasera quando -e se- mi deciderò ad uscire di casa per fare il biglietto per quel meeeraviggggllliooso autobus che mi porterà dalla mia piccola amica.
Nella stanza di là, la valigia da fare prima di domani mattina, futuro a metà tra l’adesso e il domani.
Nel pc e sparso un po’ per la casa un po’ in valigia, il futuro meno prossimo -maggio,giugno- e sicuramente più bello e sicuramente meno aspettato e sicuramente più incasinato: il tirocinio. E chi mi conosce un po’ sa che negli ultimi dieci giorni ho esultato parecchio per le ultime buone nuove che mi sono arrivate, così buone che si è realizzato parte di un mio grande sogno. Ma non voglio parlarne, per ora aspetto che si realizzi del tutto e incrocio le dita.
E mentre penso a questo gran casino che ho in testa: esami, tirocinio, elezioni, partenze, arrivi, ricerche, traduzioni, amici, famiglia, scoperte, delusioni, musica…sempre musica…, beh mentre penso a tutto questo guardo fuori e quello strano cielo continua ad essere lì. Come a ricordarmi che anche quando c’è un gran casino e sembra tutto grigio, anche quando non ci si capisce praticamente niente, c’è sempre un momento inaspettato in cui può arrivare una bella notizia che le nuvole le fa passare in secondo piano.
E ti fa tornare contenta a studiare, perché pensi: finalmente un piccolo.
Piccolo.
Raggio di sole.

3 pensieri su “almeno proviamoci…

  1. Io credo anche che alcuni puzzle che ci sembrano irricomponibili a volte si ricompongono prima che ce ne rendiamo conto…e qua in Toscana il cielo sembra già più sereno🙂 ti voglio bene. L.

  2. L’apostrofo tra un e immensa, CAPRONA!

    Oh, ma dove sei finita? Hai letto il mio post e il mio messaggio privato? Dai, magari tra il tirocinio, le elezioni, e gli autobus, c’è un PICCOLO posto per la nostra vecchia amicizia…

    Buono studio.

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