– Blunotte –
Confusa e Felice (1997)
Carmen Consoli


Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei sforzi inutili
Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
Forse non riuscirò
a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di più
come se non bastasse
l’ aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso…
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perché non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.

Sarò io che sto invecchiando e mi commuovo quando ricevo un certo tipo di regali…
Ma da stasera sono convinta di una cosa:
Ci sono momenti in cui le persone sanno essere davvero magiche…eccezionali nella loro semplicità.
Ti insegnano che i gesti non si dimenticano.
Come un mappamondo avvolto in un giornale…credo lo ricorderò per sempre.

GRAZIE MARI!

Lettera mancata n° 1:

Cara xxxxxx,
più non ti vedo e più sono felice.
Nonostante per un po’ ti abbia considerata il mio "punto di riferimento", è bello aver scoperto come sei davvero.
E’ bello poter dire di aver capito che per 4 anni non sei stata che una zavorra alla mia immaginazione, ai miei sogni, alle mie ambizioni e alla mia sensibilità.
Ora che lo so (ed è da un po’ che ne sono a conoscenza), posso augurarmi di non avere più a che fare con persone come te. Mai più.
E poiché so che non succederà, perché sfortunatamente di persone come te ce ne sono fin troppe in questo misero mondo,  non mi resta che ringraziarti per questi ultimi tre anni di sopportazione forzata.
Grazie per esserti esibita in tutta la tua mediocrità e meschinità.
Adesso posso dire di saper guardare oltre l’apparenza e riconoscere la povertà di idee, la mancanza di sensibilità, l’ignoranza (quella vera), l’invidia, e, naturalmente, la tua imbattibile capacità di scimmiottare un’ eleganza ed una educazione che non ti appartiene e che tanto ti rende ridicola agli occhi di chi sa guardarti bene.
Malgrado tutto credo che ti troverai fin troppo bene in questo mondo e che farai strada.
Sarai in grado di arrivare a compromessi più miseri di te, cercherai di distruggere chi ti sta intorno pur di emergere, e saprai imparare a memoria tutti i ragionamenti che non saprai fare (cioè tutti i ragionamenti possibili).
Molte persone scambieranno la tua insicurezza per forza e ambizione, senza accorgersi che in realtà non cerchi il confronto perché non sei in grado di affrontarlo.
Ma prima o poi incontrerai qualcuno che ti guarderà dall’alto in basso e ti disprezzerà, perché vedrà quello che sei veramente. 
Prima o poi sarai costretta a quel confronto che tanto eviti, giocherai la tua partita a scacchi e perderai.
E la cosa più triste è che quando ciò accadrà, se mai accadrà, non ne saprai trarre il minimo insegnamento.

Pertanto, non mi resta che dirti:
Va’ per la tua strada, io ho la mia da seguire, spero di non incontrarti più lungo il mio cammino.
 

Cordialmente,

Clarissa

Nuovo mese, nuova città, nuova casa (si spera), nuova vita.
Riflettevo su quanto crescere riesce a cambiarci.
Ho passato in rassegna i problemi e le preoccupazioni delle persone che mi circondano in questo periodo e all’improvviso mi sono resa conto di quanto siano "grandi" rispetto a quelli degli anni del liceo, ma anche ai primi anni di Università…
"Grandi" nel senso di "universali", quei problemi che non sono relativi ad un periodo come "che università scelgo" oppure "quale esame darò", ma che ti restano dentro anche una volta risolti. Ed eccoli qua i tuoi amici con i loro nuovi problemi: c’è chi cerca di arrivare a fine mese, chi vuole affittare una doppia, chi s’incazza sul lavoro (chi non si incazza sul lavoro??), chi smette di mangiare, chi viaggia e torna cambiato, chi non torna più, chi vuole convivere con la persona che ama, chi vuole sposarsi e mettere su famiglia, chi una famiglia non ce l’ha più, chi implora attenzione, chi non sa cosa fare ma sa che è ora di far qualcosa, chi non vuole più fare nulla, chi è in crisi perché vuole prevedere il proprio futuro, chi l’ha capito ma è frustrato perché non riesce a realizzarlo, non riesce a scegliere…
Ti giri un attimo e ti ritrovi a non avere più la Smemoranda su cui scrivere i compiti per il giorno dopo, né i professori che ti dicono qual è la cosa migliore da fare, sai che sei tutto quello che hai e che deve bastarti. Non ti senti cresciuto, ma soltanto diverso. 
Soltanto un po’ più vecchio
un po’ più solo
e un po’ più libero. 

Lettera A G.
-Luciano Ligabue-
Se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà
non è mica san Lorenzo
non ci sono stelle matte
su ‘sta piccola città
non ci sono desideri da non dire come tempo fa
il destino ha la sua puntualità
hai lottato come un uomo con la brutta compagnia
che non eri mica stanco
che nessuno mai è pronto quando c’è da andare via
hai pregato bestemmiando per la rabbia per tutta l’agonia
per le scelte che stava facendo Dio
non ci sono più i petardi
e nemmeno il diario vitt
le bambine occhiate in chiesa sono tutte quante spose

sono tutte via da qui
non si affaccia più tua madre alla finestra a urlare "tòt a cà"
non c’è neanche più la tua curiosità
dove sono le ragazze che sceglievano fra noi
e dov’è la nave scuola che hai confuso con l’amore
e forse lo era più che mai
non c’è più la pallavolo e i tuoi attrezzi non c’è più l’hi-fi
non ci sono più tutti quanti i tuoi guai
quando hai solo diciott’anni quante cose che non sai

quando hai solo diciott’anni forse invece sai già tutto
non dovresti crescer mai
se ti scrivo solo adesso è che sono io così
è che arrivo spesso tardi
quando sono già ricordi che hanno preso casa qui
non è vero ciò che ho detto: qua c’è tutto a dire che ci sei
fai buon viaggio e poi poi riposa se puoi.